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La Chiesa di Sant’Antonio Abate

La Chiesa di Sant’Antonio Abate

L’edificazione dell’attuale chiesa di Sant’Antonio Abate è da ricondursi al 1623. Tuttavia, in alcunidocumenti seicenteschi custoditi si fa menzione di una “chiesa vecchia di Sant’Antonio” che iniziò ad essere edificata sotto il barone Vincenzo Gerolamo Rosso.

È da pensare che l’attuale chiesa sia stata edificata nello stesso luogo in cui sorgeva quella preesistente e i motivi che portarono ad una nuova edificazione sono da rintracciare nell’incremento del culto del santo Abate. Da documenti presenti nell’archivio parrocchiale sappiamo, inoltre, che i lavori proseguirono nel corso del Seicento, ma si dovrà attendere il 1774 per indire il concorso per l’esecuzione degli stucchi decorativi, concorso che fu vinto da Giuseppe Sciacchitano da Capizzi .

Un ulteriore concorso fu indetto nel 1854 per la realizzazione di un nuovo campanile e ad aggiudicarsi i lavori nel 1855 fu mastro Ambrogio Castellana , la cui firma è ancora oggi leggibile in una delle balaustre che sormontano la torre campanaria. 

All’interno della chiesa vengono inoltre custoditi il fercolo processionale seicentesco dei Li Volsi e la sua copia realizzata nel 2004.

I FERCOLI PROCESSIONALI DI SANT’ANTONIO ABATE

Il fercolo custodito all’interno della Chiesa di Sant’Antonio Abate è un’opera lignea del XVII secolo attribuita per confronti stilistici alla scuola dei Li Volsi. Su una piattaforma rettangolare si elevano sei colonne corinzie in puro stile barocco che sorreggono un coronamento su sui si erge una statua a tutto tondo dell’Immacolata. Purtroppo, a causa di un furto, alcuni degli angeli del partito decorativo sono andati perduti. Soltanto nel 1994 il fercolo venne riassemblato. Sempre nella stessa chiesa, si conserva un nuovo fercolo realizzato nel 2004 su modello dell’originale seicentesco e utilizzato per la processione di Sant’Antonio.